Strambotico” “Se non mangio questo cachopo, vi assicuro che una famiglia africana non lo farà”.

“Se non mangio questo cachopo, vi assicuro che una famiglia africana non lo farà.”

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Francesco Lontano

Joe Burger Sfida Burger è atterrato a Ibiza invitato da Il Buganvilla e con una sfida: finire una gara di 1,5 kg di pantagruelico cachopo (con le sue patate) in meno di 45 minuti. Non ce l’ha fatta…..a causa dei 700 grammi di “patatine” di decorazione che gli ha dato Jadrín, lo chef di un illustre ristorante asturiano.

Il popolare mangiatore -400.000 seguaci in YouTube e altri 44.000 in Instagram- soffocato su di essa. Sfida Cachopoma almeno due ibicenco sono riusciti a finire la delicatezza nel tempo segnato. Il Buganvilla ha servito 50 corna giganti durante la settimana della sfida, lasciando Ibiza vuota di vitello.

Joe Burger non è grasso, è forte. Pesa 73,7 chili di muscoli e barba ben trasformati, proprio come il suo sfidante, il cantante di Ibizan. Cristo Corona. Cristo rimase a metà della scala e si prese il resto in un unico pezzo. tupper per cena. Abbiamo intervistato Joe Burger mentre si digerisce il megacachope.

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La sfida continua questa settimana, per la solaz dei mangiatori e il terrore delle mucche.

-Ti sei soffocato sulle patate…..

-E ‘stato duro, perché il cachopo è molto buono in un primo momento, ma come si raffredda, la pastella diventa un impasto difficile da inghiottire. E’ un tipo di cibo che non è così facile da mangiare così velocemente, a questa velocità.

Ho mangiato il cachopo quasi per orgoglio, da quando sono venuto fin qui. Le patate, beh, diciamo solo che non ne avevo voglia.

-Questo tipo di competizione può essere rischioso per la salute?

-Quando l’apparato digestivo non ha capacità, non lo metti dentro. Il corpo umano funziona troppo bene per nutrirti finche’ non esplode. La prima cosa che succederebbe è che vomiterebbe. Non ho intenzione di dirvi che è buono, ma buono o cattivo dipende dal tipo di cibo. Se è un alimento che non è sano e si mettono due chili, allora è ancora meno sano.

-Ti sei ammalato dopo una gara?

-Ho provato a testare i miei limiti, ed è lì che il corpo dice “Non ce la faccio più”. Una volta ho mangiato 37 100 grammi di hamburger e quella notte non riuscivo a dormire. L’urea spara perché si produce troppa tossina che il corpo non ha il tempo di eliminare….. solo quando si esplorano i propri limiti. Ora sto cercando di non arrivarci.

Cristo della Corona: “Vai a preparare il mio ciuffo”.

-Mi vengono in mente i controlli che il protagonista di ‘Supersize me’ ha avuto quando si è gonfiato di hamburger. Hai qualche test?

-Ciò che in realtà ha reso ‘Supersize Me’ malato è stata la quantità di zucchero, grassi e cibo di scarsa qualità. Mangio molte quantità, ma cerco di fare del cibo di qualità: frutta, verdura, carne di qualità. Non metto hamburger di McDonald’s in bocca senza guardare.

-Ci sono anche gare di insalata o di pasta, o sono piuttosto carnivori, come questa?

-C’è tutto, ma questo viene dagli Stati Uniti, dove per tradizione, sono gli hamburger e il hot dogma c’è tutto: dolci, pasta e persino una gara di ostriche a New Orleans.

-Mi ricordo un campione di hot dog, un po ‘giapponese…..

-Si’, Stonie opacache ora si trova al numero tre della classifica, dietro a quello che si trova al numero tre della classifica. Joey Chesnut y Geoffrey Esper. Persone come quella mangiano sei chili di cibo in una volta sola. Io, al confronto, sono frugale.

Stonie opacao il re dei cuccioli di quente.

-E non sono persone più grandi….. immaginiamo sempre i concorrenti come giganti.

-No, sono persone normali, ma hanno un’enorme capacità di stomaco. Infatti, mangiare molto ha a che fare con un alto metabolismo. Conosco dei ciclisti che si buttano ancora sei ore in bicicletta e, quando scendono, sono in grado di mangiare molto. Al contrario, una persona obesa ha un sacco di grasso viscerale e, quindi, ha meno spazio per avere cibo. Una persona troppo grassa non puo’ mangiare cosi’ tanto.

-La tua camicia dice “Mi alleno per mangiare”. Come hai fatto?

-Sono molto attivo. Mi alleno in palestra, massa muscolare, esco in montagna, faccio maratone di montagna….. per mantenermi dovrei mangiare circa 4.000 calorie al giorno, ma non arrivo mai, perché mangio insalata, frutta, verdura….. cibi ipocalorici. Alla fine ho sempre un deficit che mi permette di affrontare le competizioni in seguito.

-Voglio dire, sei sempre un po’ affamato.

-Faccio un po’ di digiuno prolungato. Dopo l’urto lascerò passare almeno 24 ore affinché i miei organi facciano il loro lavoro, si puliscano e quando mangio di nuovo, il mio fegato e il mio pancreas hanno pulito tutto. E’ quello che si chiama digiuno terapeutico. Si ripristina e ricominciare da capo, ma ovviamente non ho intenzione di iniziare con un bernoccolo ma con una crema di verdure, un po’ di frutta…..

-Quante volte vi capita di competere?

-Ultimamente ho cercato di fare una gara alla settimana, e di non renderle troppo estreme. Per me, mangiare due chili non è una sfida difficile. Faccio una sfida estrema solo se si tratta di qualcosa di speciale, normale, una a settimana o meno. Ora, ho appena fatto un tour negli Stati Uniti in cui sono stato dieci giorni e ho partecipato a dieci sfide.

-Quando mangi, apprezzi il gusto del cibo?

-Certo. Infatti, alcune delle sfide che non sono riuscito a superare sono perché non mi sto divertendo. Davvero, e come è successo a me oggi con il paraurti, arriva un momento in cui non ti stai divertendo. Ci sono altri concorrenti che ingoiano il bolo intero con l’acqua, come se fosse una pasta. Non mi piace, mi piace godermi il cibo.

-Qualunque piatto che non ti piace?

-Non mi piace l’aglio, l’olio o le patate, le metto da parte. La sfida è posta dal ristorante, devi essere in grado di affrontare tutto.

-Stai considerando l’aspetto morale di queste competizioni? Una famiglia di ugandesi avrebbe potuto nutrirsi di questo corno per una settimana…..

-Quell’approccio e’ piuttosto ipocrita. Il fatto che io non mangio non significa che la famiglia mangerà. In questo paese, per fortuna, il cibo non è un bene scarso. Tonnellate di cibo vengono gettate via in Europa, perché non è così facile portarlo in Uganda. Lavoro con Médecins Sans Frontières, penso che sia un modo migliore per aiutare che per smettere di mangiare.

-Infine, pensi che il tuo stile di vita prolunghi o accorci la vita?

-Negli Stati Uniti c’è un ragazzo di nome Lefebre che ha 64 anni ed eccolo lì, in cima alla classifica. Quando ci vado vedo persone che sono davvero obese e penso: “Wow, che cosa può prendere il corpo umano.

Maggiori informazioni sul Sfida Cachopo su Facebook di Il Buganvilla.

“La soluzione alla fame nel mondo si chiama cachopo.”

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Tags: cachopo, campione, sfida, cibo, mangiare, christo corona, ibiza, Joe Burger, Joe Burger, La Buganvilla, patate, vitello.



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