Strambotico ” Nudi post-apocalittici del fotografo Marco Ferraris a Ibiza

Nudi post-apocalittici del fotografo Marco Ferraris a Ibiza

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Francesco Lontano

È possibile Ibiza è una delle destinazioni turistiche più popolari nel Mediterraneo e, quindi, nel mondo. Forse il paradiso è stato distorto molto tempo fa, come ha denunciato il giornalista. Joan Luis Ferrer nel suo libro-denunciazione. Ma la verita’ e’ che l’isola si nasconde ancora. angoli tellurici in cui si ha la certezza che l’essere umano non ha ancora lasciato il segno.

Sono questi luoghi – un pezzo di spiaggia vergine, un albero antico, una parete di roccia – che sono gli scenari scelti da Marco Ferraris che nel suo ultimo progetto L’isola ha unito fotografia, poesia e video con la partecipazione di oltre 100 persone. esecutori e modelli. In L’origineil primo libro della collana che il fotografo italiano presenta con Ibiza come palcoscenicole protagoniste sono diverse donne in autentico e primordiale contatto con le donne. quattro elementi della natura. L’elemento del nudo vive all’interno di un ciclo simbolico di immagini che richiamano icone di nascita e morte, sottolineando così il mistero della vita.

Genovesi d’origine, Ferrari è arrivato a Ibiza come la maggior parte di noi, per trascorrere qualche giorno, e, come accade a molti di noi, non è ancora andato:

“Ho scoperto Ibiza nel marzo 2011, dopo aver vissuto un anno incredibile a Madrid, bella e allo stesso tempo traumatica per la perdita di mio nonno che mi ha sempre sostenuto. E proprio nel piccolo villaggio di Sant Joan (per una strana sincronia il mio bisnonno si chiama Giovanni) Capisco che l’isola rappresenta per me una nuova possibile utopia di vita molto reale….e così è stato”.

Il nudo

“Nel mio aspetto di artista visivo, uso video, fotografia e parole per invitare lo spettatore a scoprire nuove sensazioni in un continuo gioco percettivo in cui lae mescolare luci e ombre per creare un nuovo palcoscenico. Con le mie fotografie voglio mostrare un modo di rapportarmi alla natura che si è persa nella nostra civiltà. Visualizzando corpi nella loro nudità, gli esseri umani sono spogliati dal velo della società moderna e può connettersi con lo stato originale dell’essere, portando la libertà attraverso l’accettazione del corpo al suo vero splendore ed evitando la paura che prevale nella nostra società presupposta.

I versi

I testi che accompagnano le potenti immagini delle Ferrari sono scritti dal padre, Giancarlo Ferraripoeta e psicoterapeuta di base a Genova. Le foto sono libere interpretazioni di icone, dal ‘2001, un’odissea dello spazio’, di Kubrick, al dipinto ‘.Ofelia” (1852) del pittore preraffaellita John Everett Millais:

Immagine: Wikicommons.

Miti sottomarini

“La video arte L’isola che ha inaugurato Ibiza Cinefest qualche anno fa e la seconda serie Sottomarino Miti. (totalmente realizzato sotto il mare) sono per me un meraviglioso esempio di come sia possibile creare qualcosa di unico e miracoloso senza grandi budget (tutto è stato autoprodotto) unendo gli elementi presenti in natura agli atti perfomativi dei partecipanti”.

“Un altro aspetto interessante è stato il processo di esclusione di materiale importante e la necessità di frammentarlo. L’isola in diversi capitoli: L’origine è l’Io, l’Uno, e la nascita ha origine solo grazie al mondo femminile; Sottomarino Miti. è la S, il luogo dove femminile e maschile si incontrano, il mondo sotterraneo, sottomarino o che si trova sopra il cielo; Il collegamento è la L, i due elementi insieme, al di là delle definizioni di genere; Il cerchio. è la A perché tre elementi insieme creano già un cerchio che va oltre il legame che nasce tra due. Insieme creano la parola “ISOLA”.”

Al di là dei giorni di maratona delle foto, il compito più complicato del libro è stato quello di selezione del materiale. “L’editing e il design finale del libro è stato fatto dal grafico, e amico, Daniel Naveira. Mi ha aiutato molto mettendo insieme le immagini per concetti e permettendomi di creare una narrazione dividendo le fotografie con gli elementi colorati (o bianchi) che nascono dalle immagini stesse, quasi come un quadro astratto.

“La fotografia artistica non è redditizia, al contrario. In una sessione con una persona Posso fare duemila o tremila foto. Dei 45 modelli che ho usato per le sessioni, solo 20 appaiono finalmente nel libro. e di ognuna di esse ci sono una, due o tre foto nel libro. Il montaggio è stato fatto da Dani, ed è un compito molto importante che io da sola non posso fare, perché è impossibile per me essere: hai sempre un legame emotivo con le foto che ti impedisce di scegliere in modo freddo. Se dovessi scegliere ora, probabilmente sceglierei altre foto”.

Contrariamente a quanto accaduto nelle opere precedenti di Ferraris (come l’iperreale Fine della Realtà.), in L’origine non c’è alcun riferimento a ciò che è stato creato dall’uomo. Il motivo, mi spiega il fotografo. “voleva creare l’immagine archetipica di un’isola originale, un’isola magica. Sull’isola ho cercato di non mettere fuori tutto quello che è successo, come se fosse un microcosmo. Vuole essere utopico: tornare veramente alla naturaEcco perché non c’è alcun riferimento alla “civiltà”, perché in qualche modo non è quello che mi interessa mostrare”.

Chiedo a Marco se le sue fotografie riflettono un mondo prima o dopo il “.civiltà”. Esita per qualche secondo e finalmente risponde: “Il secondo”:

Ho avuto un incubo in cui stava succedendo qualcosa che ci ha impedito di nuotare di nuovo in mare.o andare in spiaggia, o mangiare altro pesce. Era insopportabilmente caldo, mancava l’acqua. Spero di no, ma forse per apprezzare ciò che abbiamo dobbiamo affrontare tutto questo.

Sono apocalittico perché sembra che l’umanità abbia bisogno di autodistruggersi per imparare.. Credo anche che da questa apocalisse possa nascere qualcosa di nuovo che ci impedisce di ucciderci. Può anche essere visto come uno stato non originale ma proprio post-apocalittico, la gente vive in natura, che permetterebbe a tutti noi di vivere meglio, ad un più alto livello di coscienza”.

L’origine è presentato nella società il prossimo Giovedì 30 maggio dalle 20:00 in libreria Sa culturale di Ibiza. È possibile acquistare il libro su Terra nuda.

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Tags: Apocalisse, nudi, El Origen, fotografia, ibiza, La Isla, libro, marco ferraris, artisti, spiaggia, Sant Joan, ibiza, libro, fotografia, ibiza, libro



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