Strambotico ” ‘Il milligrammo di coscienza’: cocaina, kung-fu e ayahuasca

il milligrammo di coscienza”: cocaina, kung-fu e ayahuasca

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Francesco Lontano

Ramón, presso il Centro Takiwasi, nell’Amazzonia peruviana, nel 2004.

I libri sulla ayahuasca, e le successive trasformazioni che l’intruglio ha esercitato sui suoi scopritori sono diventate un genere a sé stante. La storia di solito segue uno schema abbastanza prevedibile: una persona normale, o spesso tormentata, confusa o depressa, incrocia con l’elemento piano e lui ha un’arma del delitto, e ha un’arma del del delitto. svelamento. Da lì, la sua vita prende una svolta a 180º e cambia radicalmente la sua vita per (a), diventare un neochaman (b), vedere la luce e negare il suo passato (vedi il “drogato di soldi”) o (c) venire su e trovare una religione.

Il milligrammo di coscienza. si esce da questo cliché, non del tutto, perché è vero che il suo autore/protagonista vive uno (o pochi) processi di morte-rinascimento-redenzione, ma non rientra in quasi nessuna convenzione del sotto-genere. Ramón Puig Domènechche è il nome dell’autore, compie un viaggio vertiginoso attraverso la sua vita, una vita di ambizioni, pericoli e ostie, soprattutto, Il Santo Graal.

Il milligrammo di coscienza, una storia di droghe, viaggi e medicina. è un libro di brutale onestà, scritto senza freni e senza un milligrammo di autocompiacimento: Ramón fa un’autocompiacimento. spogliarello dalla prima pagina e vola il lettore attraverso una montagna russa di personaggi, situazioni limite e farmaci in grandi quantità. AyahuascaSi’, ma anche marijuana e molta, molta cocaina.

Ramon mi ha detto che ha scritto il libro in un mesedurante i giorni di maratona, in cui le parole sembravano provenire dalle dita alla tastiera e da lì al giornale. Questo – e il suo talento naturale – può spiegare la spontaneità e l’onestà della sua storia.

Ciò che mi ha colpito di più di questo libro, che è venuto nelle mie mani quasi per caso e al momento giusto, è stata la sua mancanza. di pretese letterarie. Ramon presuppone fin dalla prima pagina di non essere uno scrittore, quindi mette da parte ogni artificio o trucco letterario per sedurre il lettore, come farebbero quelli di noi che si dedicano a questo professionalmente. No, “Il Milligrammo di Coscienza” è un racconto lineare e cronologico, raccontato in cortometraggi rimossi con un linguaggio colloquiale senza diventare suburbani, soprattutto perché Ramon non e’ un esemplare del quartiere.ma uno zio normale, piuttosto da una buona famiglia, un lavoratore del settore tessile a cui, come è successo a tanti di noi, il consumo di droga è sfuggito di mano. E’ fuori luogo, andiamo.

Ramón, arrampicata in Catalogna, 1991 circa.

Il vero Ramon

Non avevo ancora letto 50 pagine del libro – che, tra l’altro, mi ha fatto parcheggiare e poi abbandonare l’ultima delle 50 pagine del libro. Don WinslowLa Frontera’, un altro libro sulla droga e le mafie, questo sì, molto più efficace, quando ho deciso di contattare Ramón Puig via Facebook. Improvvisamente, ho avuto il bisogno di incontrare il ragazzo che già sentivo di conoscere intimamente attraverso la storia delle sue avventure. Ci sono state molte cose nella vita di Ramon che mi hanno ricordato vecchi episodi della mia vita. L’ayahuasca, naturalmente, ma anche quella falsa.

Il “falso” è come viene chiamata la cocaina in Perù e Colombia.la polvere bianca che stagione i giorni e le notti delle città d’Europa, America e mezzo mondo e che gira l’economia mondiale, come si spiega Roberto Saviano in ‘Zero Zero Zero Zero Zero’, un altro libro essenziale.

“Il falso”. Disegno di Ramón Puig.

Scrivi Puig sul “falso” nel capitolo intitolato La giustizia della foglia di coca:

“Tutto ciò che ho potuto vedere e vivere in relazione alle cocaina mi ha fatto capire che è permeato da sostanze chimiche, tossiche, rifiuti, violenza, morte, crimine, follia e distruzione.. E giocare con esso, anche se sta consumando su piccola scala, è aprire le porte a tutto ciò che, è entrare in tutto questo ed esserne consapevoli. La cocaina stimola l’ego fino al precipizio dando un apparente senso di sicurezza, ecco perché gli piace e viene consumata così tanto nella nostra individualistica e competitiva cultura occidentale. È una droga fortemente egoica, tremendamente invasiva e terribilmente dolce (…..) Ci sono occasioni in cui aiuta di più a naufragare e soccombere totalmente alle tentazioni fino a raggiungere il fondo, che fuggire, negare o mascherare il problema, perché solo dal fondo dell’inferno possiamo conoscere e scegliere liberamente”.

L’intero capitolo è uno degli scritti più importanti.Ho letto della coca. (la foglia, la pianta sacra delle Ande) e la sua figlia problematica, la cocaina. La cocaina è diventata per decenni un condimento per feste e cene in mezza Europa e tre quarti della Spagna. Pochi dei suoi consumatori conoscono, e la maggior parte preferisce non sapere, gli effetti che il “rayita innocente” in cui entrano qui ha sulla società e la giungla lì. Qui L’ho detto molto succintamente un anno fa, così non ti darò più fastidiosi momenti difficili. Chiunque abbia occhi per guardare.

L’autore, a Varanasi, nel 1990.

Ho incontrato Ramon un paio di settimane fa all’università. Conferenza Ayahuasca organizzata da ICEERS a Gironacon grande successo di critica e di pubblico. Ramon è così semplice e inquieto come brilla nel libro, forse un po’ più breve di quanto immaginasse. Ma attenzione, puo’ farti a pezzi con le sue arti ninja.

Alla memorabile riunione di #Aya2019 # erano le menti più chiare della rivoluzione psichedelica e, naturalmente, dell’ayahuasca, la pianta che ha fatto fuori Ramon e molte altre migliaia di droghe davvero perniciose: cocaina, crack, alcool, avidità…. Lì hanno sfilato, tra molte altre, Claudio Naranjo, Wade Davis, Dennis McKenna, Vera Fróes, Alex Polari, Jeremy Narby, Josep María Fericla.….saggi, sciamani, terapisti, ricercatori e alcuni santi. Ma se c’è una cosa che ha attirato la mia attenzione, è che tutti quelli che ho attraversato mi hanno fatto la stessa domanda: hai già letto te stesso? Il milligrammo di coscienza.?

Ci stai gia’ mettendo molto tempo a comprare Il milligrammo di coscienza.

Questo e’ quello che succede quando ti infili una linea di cocaina in te stesso.

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