dinotizie ” Dieci canzoni che cantano una cosa sola ma raccontano una storia completamente diversa

Dieci canzoni che cantano una cosa sola ma che raccontano una storia completamente diversa.

Commenti

Francesco Lontano

Mecano, Ray qui, Ray là, Ray là, trucco, trucco, trucco.

Recentemente abbiamo fatto eco a “L’Amico”, la canzone che Julio Iglesias ha dedicato nel 2017 a…. il suo pene.. Nella lettera non c’è, logicamente, alcun riferimento all’arto virile, né al cimbel, né ad una ricercata metafora vegetale. No. Celebra semplicemente le sue “notti di gloria” e ammette qualche fallimento, pochi.

Molti anni prima, era un’altra diva della canzone –Rocío Jurado– quella che ha cantato a un altro membro virile, non di July, crediamo, nella sua canzone. Il garofanoche recita: “Il garofano è diventato così acceso che mi brucia la pelle”.

Il prossimo, un megamix di canzoni che sembrano parlare di una cosa, ma che parlano di qualcosa di molto diverso.

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Marta ha un pacemaker., Uomini G

Di cosa sembra che tu stia parlando? Una lettera surreale o, per usare le parole dello stesso David Summers, “una lettera stronzo”: questa Marta ha un pacemaker “che anima il suo cuore”. C’e’ odore di cantante qui dentro.

Di cosa stai davvero parlando? Di una gravidanza adolescenziale indesiderata e successivo aborto. Dove se non hai visto un pacemaker con “guarda che occhi ha, è identico a suo padre” (probabilmente David stesso). Dopo l’intervento, la povera Marta diventa “come una pazza in un manicomio”. Eloquente oltre che criptico.

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Una rosa è una rosa”, Mecano

Di cosa sembra che tu stia parlando? Un omaggio al famoso aforisma “una rosa è una rosa è una rosa è una rosa”, dello scrittore Gertrude Stein.

Di cosa stai davvero parlando? La droga stupida, in particolare l’eroina. La lettera di José María Cano ci dà diversi indizi: “Non posso vivere senza di essa, ma nemmeno con essa”, “Volevo tagliare il fiore più tenero del roseto, pensando che non potevo avere un pizzico d’amore e mentre mi pungeva mi ha insegnato una cosa”. In caso di dubbio, il video è pieno di cavalli e viene fuori. Joaquín CortésCavaliere di spicco.

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“Maldito Duende”, Eroi del Silenzio.

Di cosa sembra che tu stia parlando.Il? Delle cose strane che gli Eroi hanno detto, con parole grandiose e scarabocchi.

Di cosa stai davvero parlando? Il maledetto elfo è un cammello, la “stanza che non smette di diminuire” è una carta antidroga (“tanto parlare/parlare là fuori”), ecco perché Bombardiera (il suo alter ego, intendiamo) si sente “così forte che nessuno può toccarlo”, “albe così presto”….. In ogni caso, ha preso una buona merda. Per confermare il sospetto, Raffaello ha registrato la sua versione della canzone.

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Sabor de amor’, Danza invisibile

Di cosa sembra che tu stia parlando? Un bacio, o meglio, una sessione di morreo.

Di cosa stai davvero parlando? Da un cunnilingus. Al loro: “Il centro di una cozze sono le tue labbra nel loro punto di sale (…..) Labbra di fragola, sapore di amore, polpa di frutto della passione”. Con la chiave dataci da un’interpretazione sbagliata, tutto assume un nuovo significato: “boca de pinón” = clitoride.

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El clavel’, Rocío Jurado

Di cosa sembra che tu stia parlando? Da un garofano.

Di cosa stai davvero parlando? Di un cimbrel, in particolare di un glande “rosso, rosso”. Il grande Rocío canta: “Il garofano (leggi “cimbel”) è diventato così acceso che mi brucia la pelle”. I doppi significati nella copla sono inevitabili e la sicalíptica tonadillera non sarebbe stata inferiore, come ci ricorda Sufridores en Casa.

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Non possiamo farlo qui’, Los Rodríguez

Di cosa sembra che tu stia parlando? Per fare l’amore in pubblico?

Di cosa stai davvero parlando? De un porro, como delata el ritmo reagge del tema: “Morena con color de chocolate. Ti porto sempre nel mio cuore (l’hashish cinese), anche se dicono che non possiamo farlo qui (la giuntura). “Non ho mai voluto metterti fretta e bruciarti.” Una canzone sull’esibizionismo per mascherare un occhiolino alle droghe leggere? Sì, possiamo.

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Maquillaje’, Mecano

Di cosa sembra che tu stia parlando? Di una giovane ragazza che non si lascia guardare perché si è appena alzata e non si è truccata.

Di cosa stai davvero parlando? Cocaina: il famoso “specchio di cristallo” è dove la Torroja (le sue sosia, intendiamo) si mette le chiusure per essere presentabile/alto. Sarebbe quello di superare la crisi del cavallo: “Guarda ora, guarda ora, guarda ora, ho già messo il mio trucco”. Ora, ora…..

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Mille ore, nonni dal nulla.

Di cosa sembra che tu stia parlando? Di un ragazzo che è caldo come l’asfalto di Buenos Aires (“Ho un razzo nei pantaloni”) e di una ragazza che lo ha respinto.

Di cosa stai davvero parlando? Da un cammello, che non arriva mai e quando arriva porta la mandanga bagnata: “L’altra notte ti ho aspettato sotto la pioggia per due ore, mille ore, come un cane. E quando sei venuto da me hai detto “pazzo, sei bagnato, non ti amo più”.

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Ojalá’, Silvio Rodríguez.

Di cosa sembra che tu stia parlando? Dall’Emilia, amore per i giovani, come ha detto l’autore in un’intervista. Ma lasceremo che la realtà rovini una teoria di cospirazione?

Di chi stai davvero parlando? Da Fidel Castro, al quale non augura nulla di buono: “Spero che succeda qualcosa che ti cancella improvvisamente, una luce accecante, uno scatto di neve NevisSpero che almeno morirò. Per non vederti così tanto in ogni secondo, in ogni visione”. Silvio ha scritto il soggetto nel 1969 e, dieci anni dopo la Rivoluzione cubana, di cui è stato il bardo ufficiale per decenni.

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Aserejé, Il Ketchup

Di cosa sembra che tu stia parlando? Si tratta di un adattamento fonetico-caló del famoso ‘Raper’s delight’.

Di cosa stai davvero parlando? È un invito subliminale al satanismo, come denunciato ai suoi tempi (2002) dalla Chiesa cattolica dell’Honduras (¡¡¡¡!!!!). Certo, è il delirio di un parroco, ma è buon senso metterlo qui per chiudere questo rumbero della cospirazione.

Finora la nostra top ten. Quale canzone pensi che manchi da questa lista?

Con informazioni da El Mundo, Shumanes, Detrás de la canción, Sufridores en Casa e El País.

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